Garlasco e fetenzie varie: De Bello Derensico...
"Garlasca est omnis divisa in partes tres, quarum unam incolunt Stasiii, aliam Poggiani, terziam qui ipsorum lingua Sempii, nostra Cappii appellantur... ". Abbiate pietà del mio latinorum, ma la penso sempre come Peppone... Capisco le tricoteuses della SPIG (sentenza passata in giudicato) che penseranno ad alta voce: "Che cazzo sta dicendo?", ma in realtà penso che la sintesi sia immodestamente brillante. Perché guerra è, o lo è diventata, a furia di disinformazione, cattiverie e vero e proprio falso ideologico. Lo spunto parte dal finale di "Ore 14 sera" di Milo Infante che ha visto cose che noi umani potevamo solo paventare. In sintesi, tralasciando le ormai esangui difese d'ufficio dei Garofano e Soci (il peggio è il giornalista lampadato che ride sempre come un deficiente), salta fuori la presunta denuncia (dico presunta in attesa di un'eventuale iscrizione nel registro degli indagati che mi sfugge) che accumuna il bravo e perbene avvocato De Rensis, la Iena Alessandro di Giuseppe e il maresciallo Francesco Marchetto, rei di "associazione a delinquere" al fine di screditare la famiglia Cappa.E' ovvio che l'atto è farina del sacco di papà, e la figlia esegue. De Rensis però decide di aprire uno dei tanti vasi di Pandora di cui dispone, e che per aducazione e strategia finora ha evitato. Racconta che poche ore dopo che lui, fresco co-difensore di Stasi ma con tutti all'oscuro della notizia, eccetto le persone in Procura a Pavia, aveva avuto l'ok e ritirato personalmente i cd con le intercettazioni di Sempio e altro (Venditti si era rifiutato due volte). Era l'estate del 2022. Poche ore dopo, appunto, in studio a Bologna riceve una telefonata. Sta parlando con un cliente e risponde un altro avvocato associato. A De Rensis viene ufficialmente offerta l'opportunità di tenere una serie di "prestigiosissime" (e ritengo strapagate) conferenze al Coni di Roma, pur non conoscendo lui nessuno al Coni, avendo solo difeso sportivi "scomodi" (come Pantani) nel suo curriculum. La cosa gravissima però è che l'invito arriva da STEFANIA CAPPA, e logica vuole che qualche "amico" in Procura (c'erano ancora gli investigatori poi indagati e condannati) poco prima abbia avvisato la sua famiglia (diciamo così) che un curioso e bravo legale fosse riuscito ad ottenere quei cd ricchi di informazioni. Mi fermo a queste considerazioni, ma il resto viene da sè. Cosa c'entra Stefania Cappa con il Coni? Come è possibile che potesse avere il potere di decidere certe cose? Ricordiamoci che i Cappa sono stati a lungo "attenzionati" da varie Procure, pur essendo a tutt'oggi "puliti". O lavati con Perlana... Fate voi.Ricordiamoci sempre che le "Gemelle Wampum" (ricordate la pubblicità dei jeans?) sono quelle che pur di apparire fecero un rapido fotomontaggio dei loro visi con quello della cugina morta quel giorno stesso, e lo appesero alla porta della vittima. una delle due è stata indicata in bicicletta in via Pascoli quella mattina, ma i tesi sono stai all'epoca poco considerati. Ha sempre ragione Guccini: sta venendo fuori una "piccola storia ignobile", per molti versi tutta da scrivere, o forse già scritta dagli Organi di Polizia e prossima a una sonora e disinfettante esplosione.